DIALOGHI CON IL PAESAGGIO

Progetto sperimentale per un nuovo insediamento residenziale integrato ad Erice

info di progetto

La struttura urbana medievale di Erice, preziosamente intagliata nella massa litica, nasce direttamente dal monte e lo completa idealmente, inserendosi armoniosamente nei volumi boschivi che si arrampicano sui pendii. Il margine urbano, solidificato nella cinta muraria che da sempre ha protetto il centro storico, presenta oggi mancanze, lacune, interruzioni.L’intervento prende vita da queste situazioni di assenza fisica del limite che “arginava” la città, e coglie la possibilità generata dalla vicinanza irrisolta degli elementi architettonici, naturali e paesaggistici. Il progetto punta sull’innesco di nuovi dialoghi tra città e paesaggio, operando una inedita ricucitura urbana per mezzo di un vero e proprio “margine poroso”. Il nuovo limite è scavato da un articolato sistema di spazi pubblici, percorsi, traiettorie, dilatazioni e contrazioni tridimensionali dello spazio collettivo. I corpi costruiti, di sostanza monolitica, agiscono come filtro sui percorsi, trasformandoli in una rete di connessioni che consente la fruizione del paesaggio rapportandosi in maniera diretta al contesto ambientale, allo straordinario panorama visibile dalla vetta, all’orizzonte lontano del Mediterraneo. In questo sistema organico, i frammenti architettonici si inseriscono come silenziosi attori; schegge introverse, apparentemente sparse, instaurano con i vuoti regalati ai flussi di movimento una relazione attiva, traendone linfa vitale. Essi originano un nuovo paesaggio, una suggestiva naturalità artificiale, dichiarandosi esplicitamente con un linguaggio di fascinoso ermetismo. Le presenze litiche, corporee ed intense, assumono il carattere di luoghi di transizione, soglie critiche in cui si cristallizza il passaggio dalla superficie ad un misterioso mondo sotterraneo, completamente abbandonato all’estasi della contemplazione.

 
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