SPEED FIBERS

Strategia di rigenerazione urbana in aree di frangia ad Amstetten (Austria) | europan12

info di progetto

Sfruttando la decisiva infrastrutturazione ferroviaria, Amstetten potrà contare sulla possibilità di condurre a sé , secondo tempi ridotti ed una modalità di spostamento economicamente vantaggiosa quanto ambientalmente sostenibile, grandi quantità di visitatori; ciò a patto che essa sia in grado di offrire qualcosa di diverso, ed in un cero senso indimenticabile, rispetto a quanto già altri centri maggiori limitrofi siano in grado di proporre. In ciò la città opera una scelta radicale concentrandosi sull'interazione critica tra lo straordinario sistema paesaggistico che ne connatura l'esistenza ed un programma strategico legato alla gestione del tempo libero in termini di divertimento, cultura, sport ed innovativa interazione sociale legata ad eventi di scala sovraregionale.

Amstetten catturerà i flussi e le energie del movimento veicolandole ad un'offerta alternativa incentrata sul benessere collettivo (cura del corpo e della mente) e sulla rigenerazione del patrimonio ambientale.

Un grande sistema ambientale fibroso, riprodotto come per rigenerazione tissutale a partire dalle nervature della ferrovia, unisce in una continuità non puramente ideale le aree di progetto: fibre verdi, d'acqua, boschive, costruite, scavate nel terreno o sospese a mezz'aria costituiscono un inedito sistema paesaggistico che informa di se i luoghi rappresentandone contestualmente il sistema di attraversamento, di sperimentazione e di scoperta. I siti non sono ricondotti ad un medesimo disegno formale ; non è questo ciò di cui ha bisogno la città e la storia ci ha insegnato che l'effetto urbano prescinde dalla volontà demiurgica dell'urbanista. Qui i luoghi sono legati a doppio filo non dalla replicazione di un disegno ma da una medesima struttura concettuale per la quale è il movimento, sempre espresso in fibre, a costituirne la sostanza vitale. Queste tessuto muscolare dinamico, costituito da vere e proprie fibre di velocità, funge da cruciale organo connettivo cui è assegnato il compito di ricondurre il patchwork di situazioni urbane prefigurate dal progetto all'unità ed alla scala del paesaggio, alla dignità delle città storiche europee, da sempre risultato di una lenta e sublime sedimentazione e della convivenza di scenari urbani spesso addirittura contrastanti, mai del gesto semplificatore, formalizzante e riduttivo di molta cattiva pianificazione degli ultimi decenni. Non è possibile costruire a tavolino l'identità di un luogo, ma è possibile insegnare alle persone a desiderarla fortemente; nutrendo i territori della coesione sociale, avendo cura delle specificità organiche dei luoghi, ispirando le scelte alla delicatezza, alla parsimonia, all'attenzione verso la fragilità delle vicende umane. In tutto ciò è per noi il primo vero passo verso una nuova qualità dell'abitare metropolitano.

 
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