PIETRA PREZIOSA

Logotipo, grafica ufficiale e merchandising per la Biennale Internazionale di Scultura di Carrara

info di progetto

Fascinosamente sposato all’immagine archetipica dell’atto scultoreo quale modellazione fisica di una massa monolitica informe, il logo per la Biennale Internazionale di Scultura di Carrara parte dall’essenza primigenia della creazione artistica: la materia.

In un ideale blocco litico, tradotto bidimensionalmente da un’omogenea campitura nera, riaffiora la sostanza della natura sottratta alle ricche pendici che cingono la città; nella forma precisa del quadrato si fissa l’ideale suggestione del blocco di cava, mentre nell’assenza del colore trova nutrimento l’istintuale riduzione di ogni percezione alle categorie antinomiche elementari di pieno o vuoto, materia o spazio, luce od oscurità.

L’atto vivificante della creazione artistica regala al “blocco di cava” la coscienza del Demiurgo, l’intenzione del desiderio, consegnandolo d’improvviso alle vicende del tempo: la densa sostanza litica, incisa, bucata, erosa, intagliata e plasmata secondo linee di forza rigorose ed essenziali, diviene in un sol colpo strumento di comunicazione: quasi omaggiando la memoria di antiche e perdute tecniche scultoree, l’assenza di materia disegna le iniziali dell’evento in un acronimo originato dal vuoto.

Le apparenti compressioni operate dalle masse residue, che premono sugli spigoli degli scavi inghiottendoli, generano l’impressione di forze occulte imprigionate nel blocco; la distanza tra i vuoti suggerisce la sensazione di un’inerzia instabile e precaria, di un equilibrio formale e corporeo soltanto temporaneo, già pervaso dal germe della metamorfosi.

Il rigoroso bianco e nero, che annulla senza esitazione di sorta ogni concessione al decorativismo policromo, fissa nella più minimale delle sintesi grafiche l’energia generatrice della creazione artistica, le “fatiche” tecniche della supremazia sulla materia, le straordinarie vicende fenomeniche e metafisiche dello Spirito.

 
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