MELTING POP

Nuovi spazi pubblici e residenze sostenibili ad Erice

info di progetto

Un luogo “sepolto” in cui linee di forza, tensioni superficiali, brezze marine, visioni cristalline e vestigia d’antichi splendori s’incontrano come per magia. Un luogo speciale che reclama un atto fondativo altrettanto speciale, straordinario, libero da ogni compromesso ed indecisione.
Un interessante spazio di transizione tra città e paesaggio che scaturisce dalla massa litica degli addensamenti storici, si distende sul pendio come un manto omogeneo e raggiunge con levità le distese boschive della valle. Piegato, inflesso, scavato, sollevato e ritorto, questo suolo laminare abitato prolunga il tessuto consolidato in una specie di grande propaggine ambientale, un bordo tridimensionale attraversabile in ogni direzione, un corpo ibrido a metà strada tra città e paesaggio in cui differenti percentuali di densità funzionale e frequentativa definiscono nuovi modi di abitare e vivere ad Erice.
Ridotti al minimo impatto visivo, suoli pubblici, semipubblici e privati, spazi domestici, commerciali, tecnici e ludici si intrecciano avvolti da un articolato sistema di percorsi. Giardini su terrazze, sospesi a mezz'aria, disegnano una sorta di scenografica conquista emozionale della città storica. Luoghi d'incanto fatti di quiete, stupore, luce, oscurità. Spazi fluttuanti votati alla contemplazione, alla sorpresa dello sguardo, alla magnificazione della natura. Articolando il suolo secondo un’inedita e serrata topografia, modellando inattesi ed interessanti accadimenti orografici e sostituendo ai segni dell’incuria nuove occasioni d’incontro, il progetto edifica un’immagine urbana anticonvenzionale, sostituendo alle comuni e massive densificazioni quantitative, al dovere di costruire,  l’impressione “scioccante” di una terra quasi vergine, da scoprire con attenzione. La modellazione del terreno, attenta alla salvaguardia degli equilibri morfologici decisi dal tempo, asseconda i caratteri peculiari del luogo d’impianto plasmando un sistema tridimensionale in cui piani orizzontali, superfici oblique, scavi, sottrazioni erosive ed estrusioni generano un sistema complesso di terrazzamenti panoramici. Un organismo urbano silenzioso, discreto, che allontana gli accadimenti funzionali dalla superficie per proteggerli nel cuore della terra, laddove corti, cavedi, tagli e camini portano la luce e l’aria del cielo.
Terrazzamenti abitati, ambienti ipogei, giardini pensili, vegetazione, masse arboree, spazi vuoti, luminescenze ed oscurità tratteggiano, alla distanza, un paesaggio per certi versi misterioso, un artificiale sommovimento tellurico che, paradossalmente, costruisce la suggestione di un apparente approdo selvaggio.
 

 
Web Privacy Policy